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Il re delle slot machine

Il re delle slot machine

Il 30 marzo scorso, Duncan ha denunciato una situazione di stallo nel procedimento tra padre e figlio e ha annunciato querela contro il procuratore Gino Bernardina, che non starebbe procedendo con la necessaria solerzia e anzi anteporrebbe al caso la richiesta di estradizione da parte del governo italiano per Francesco Corallo. Lo stesso quotidiano ci informa che Corallo junior è ancora recluso: Quello che faccio tutto il giorno? Ma adesso il gip di Roma boccia quella decisione garantista dei colleghi: Più precisamente gli episodi incriminati avvennero tra il e il Nel sembra essere stato rimesso tutto in gioco.

Rendendo più inquietante lo sbarco in Italia della società caraibica delle slot machine. Essere collegata al mio nome avrebbe ostacolato la crescita della società. A quel tempo, mio figlio stava richiedendo una licenza per aprire una società di slot machine in Italia. Ma la pena è stata sospesa in vista di un ricorso straordinario della difesa.

In particolare Giancarlo, il celeberrimo cognato, che si sta godendo il gruzzolo non al sole dei Caraibi, ma a quello di Dubai, dove si è rifugiato in versione latitante. Il finale ideale per una perfetta gangster story. Stai commentando usando il tuo account WordPress. Stai commentando usando il tuo account Google. Stai commentando usando il tuo account Twitter. Stai commentando usando il tuo account Facebook. Notificami nuovi commenti via e-mail. Notificami nuovi post via e-mail. This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed. Menu Vai al contenuto. Tanto che mentre era latitante venne fotografato sulle spiagge di Sint Maarten. Share this: Mi piace: Mi piace Caricamento Corallo e Santapaola si sono perfino scambiati soldi, assegni, auto.

Dopo tanti scontri tra giudici, la condanna diventa definitiva solo nel Quindi Gaetano Corallo beneficia di due amnistie, che gli annullano quattro anni di carcere, e resta un pregiudicato comune, al riparo dalle confische antimafia. Il figlio Francesco, nato a Catania nel , sbarca a Sint Maarten a 23 anni. E da quel paradiso fiscale riesce a diventare un concessionario dello Stato italiano. Il governo Berlusconi spalanca ai privati il business delle macchinette mangiasoldi. La procedura è anomala, con tempi strettissimi: Nove sono multinazionali italiane o straniere.

La decima è una misteriosa società offshore, Atlantis World, fondata a Sint Maarten pochi giorni prima, il 17 marzo , con 30 mila dollari di capitale, di cui solo 6 mila versati. A controllarla segretamente è Francesco Corallo, il figlio del pregiudicato. Senza bilancio. Con il timbro dello Stato. In cambio lo Stato si accontenta di circa 9 miliardi. Un decimo della torta. E proprio sulle tasse scoppia il primo scandalo. A riscuoterle sono gli stessi imprenditori del gioco, che dovrebbero allacciarsi a una rete informatica.

Proprio Corallo ha il record dei mancati collegamenti. Ne nasce un processo, lentissimo, davanti alla Corte dei dei conti. Nel il gruppo di Corallo viene condannato a risarcire milioni. Che in secondo e ultimo grado, nel , scendono a milioni. Sulla carta è la condanna finale, esecutiva, ma quattro mesi dopo viene sospesa dalla stessa Corte dei conti, preoccupata da un ricorso straordinario della difesa. Secondo la nuova inchiesta di Roma, Francesco Corallo ha frodato il fisco con molti altri metodi almeno fino al Lo Scico ha ricostruito un saccheggio durato dieci anni: E nonostante la clamorosa condanna del padre ha sempre beneficiato di coperture politiche.

Il primo rappresentante in Italia del gruppo offshore è Amedeo Laboccetta, parlamentare di An e poi di Forza Italia fino al Le nuove indagini oggi svelano che, negli stessi mesi, le offshore di Corallo riempiono di soldi tre familiari di Fini. Tra il e il il cognato, Giancarlo Tulliani, intasca 1 milione e mila euro, più altri mila dollari.

Soldi usati per comprare anche la famosa casa di An a Montecarlo, che poi rivende guadagnando un altro milione. Un tesoretto diviso con la consorte di Fini, Elisabetta Tulliani, che incassa dal fratello in Italia mila euro. Di cui Fini giura di non avere mai saputo nulla. Tra gli esempi spicca una maxi-corruzione bancaria. La procura di Milano nel accusa Corallo di aver ottenuto prestiti senza garanzie per milioni versando mila euro con accordi per 3,5 milioni al presidente della Bpm, Massimo Ponzellini.

Arrestati il re delle slot machine e Laboccetta. Indagati suocero e cognato di Fini - slot-park.daniel-rothman.com

Francesco Corallo, il re delle slot machine, e l'ombra della Mafia L' uomo è stato arrestato il 13 dicembre scorso su richiesta della Procura di. La vera storia di Francesco Corallo, il "re delle slot" partito da Catania è noto come il re delle slot machine e dei videopoker (appellativo. "Può riprendere a fare affari": la risurrazione di Corallo, re delle slot in una posizione di sostanziale monopolio delle slot machine e dei video. Francesco Corallo, il re italiano delle slot machine e video lottery, perde la concessione. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha notificato. L'arresto di Francesco Corallo nel Game over? Alla grande lotteria della giustizia italiana, vincerà lo Stato o il re delle slot? Alla vigilia di. O meglio: una delle 12 società concessionarie in Italia finisce ancora una Riciclaggio: arrestato il re delle slot machine Francesco Corallo. A poche ore dalla scarcerazione su cauzione di Giancarlo Tulliani da parte delle autorità di Abu Dhabi, il 57enne “re delle slot machine”.

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